Saviano: "Dedico questo premio ai miei nemici"
Pubblicato il 29 maggio 2010
Sabato 29 maggio consegnato a Roberto Saviano il "Premio Giornalistico Luigi Barzini all'Inviato Speciale" 2010.
Al Palazzo del Capitano del Popolo, blindatissimo per l'occasione, un intenso pomeriggio all'insegna della difesa della libertà di stampa. Deciso e irriverente l'orazione pubblica della Gabanelli, premio 2009, che ha concluso citando una celebre frase di Robert De Niro in Men of Honor "faccio questo perchè mi piace rompere il cazzo".
Subito dopo è stata la volta di Lilli Gruber e Roberto Saviano che ha spaziato dalle recenti polemiche con il direttore di rete quattro affermando che la sera per tirarsi su il morale si guarda sempre un dvd con gli editoriali di Emilio Fede per poi soffermarsi sui reali problemi dell'italia sempre sotto l'assedio della malavita, un paese che si guarda troppo indietro e non si accorge delle trame malavitose odierne, come le infiltrazioni dell'ndrangheta nengli appalti dell'expo 2015, o degli affari dei casalesi in Emilia-romagna. Un Saviano attaccato da destra e da sinistra, ma consapevole che la legalità non ha colore politico e proprio per questo fortemente deciso a continuare sullla sua strada. L'autore di Gomorra inoltre ribadisce la propria contrarietà alla legge sulle intercettazioni, definendola un regalo alla criminalità, confermando che lui come tanti altri, continueranno a raccontare i fatti di mafia indipendentemente dalle conseguenze.
Saviano giunto al momento della premiazione con grande determinazione e fierezza ha dedicato il premio ai suoi nemici.
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