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La festa della Palombella

Pubblicato il 01 giugno 2009

La “Festa della Palombella” si celebra il giorno della Pentecoste (ovvero il cinquantesimo giorno dopo Pasqua).  Questo rito secolare si rinnova quasi ininterrottamente dalla fine del XIV secolo. La cerimonia è una rappresentazione della discesa dello spirito santo sulla Madonna e gli apostoli riuniti nel cenacolo.
I primi documenti che attestano lo svolgimento della festa, risalgono al 1404, anno in cui la colomba fece la sua prima discesa all’interno del Duomo.
Altra data fondamentale rimane quella del 1524, quando, Giovanna Monaldeschi della Cervara, lasciò in eredità all’Opera del Duomo di Orvieto la sua tenuta del Castello della Sala, con il preciso scopo di garantire continuità e vitalità alla festa della Palombella. Ancora oggi è possibile leggere nel testamento, custodito negli archivi dell’Opera del Duomo, le ultime volontà della nobildonna.
La cerimonia si svolse all’interno del Duomo fino al 1846, anno in cui fu attuato un regolamento del Concilio Romano Lateranense del 1725 che proibiva l’uso di petardi e razzi all’interno delle chiese e dei luoghi di culto.  L’intera festa si spostò sul sagrato, dove fu allestito un enorme macchina lignea, rappresentante il cenacolo, mentre il punto di partenza della colomba fu fissato sopra i tetti dei palazzi Saracecinelli e Faina.
Un ulteriore modifica del cerimoniale si ebbe nel 1940, quando fu allungato il tragitto della colomba,  infatti il cielo Empireo (il più alto dei cieli, luogo della presenza fisica di Dio),  venne posizionato sul tetto della chiesa di San Francesco.
La cerimonia ha inizio a mezzogiorno, ora in cui il vescovo, posto nella loggia del Palazzo dell’Opera del Duomo da il segnale d’inizio sventolando un fazzoletto di lino bianco. Sarà quindi compito del Capo Mastro accendere i razzi sistemati intorno alla raggiera con all’interno l’animale. Fino a pochi anni fa, la colomba era legata alla raggiera tramite dei legacci di colore rosso. Ultimamente a seguito di numerose proteste di organizzazioni animaliste, è stato variato il cerimoniale, rinchiudendo la colomba all’interno di un tubo di plexiglas per attutire il rumore dello scoppio dei petardi.
Infatti “la Palombella”, una volta giunta sul cenacolo, farà partire una serie fiammelle di color rosso sopra la testa della Madonna e degli Apostoli e soprattutto una rumorosa salva di mortaretti.
Il buon esito della discesa è visto come di buon auspicio per Orvieto, mentre la colomba sarà donata dal vescovo all’ultima sposa che ha celebrato le nozze in duomo.
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