Pubblicato il 14 settembre 2009
Nell'ambito di "ALTRO MODO",
rassegna di arte, fotografia, musica e cinematografia, che intende
proporre una nuova dimensione del museo come luogo di ricerca delle
radici profonde e universali dell'ispirazione artistica, di incontro
tra tradizione e rinnovamento, di accostamento tra espressioni e
modalità artistiche diverse ma non incomunicabili, il Museo dell'Opera
del Duomo di Orvieto ospita Thomas Lange con la mostra dal titolo Melodia Apocalittica.
All'interno delle tre sedi di palazzo Soliano, Palazzi Papali e
Sant'Agostino, venti tele e trenta disegni saranno esposti in rapporto
dialettico con i materiali artistici presenti nella raccolta museale
orvietana. L'inaugurazione è prevista a Palazzo Soliano sabato 12 settembre alle ore 17,00. La mostra resterà in allestimento dal 12 settembre all'1 novembre 2009.
L'iniziativa, organizzata con il patrocinio dell'Ambasciata Tedesca, della Provincia di Terni e del Comune di Orvieto, riunisce in sé i caratteri di un'attività sperimentale e assolutamente innovativa e, nello stesso tempo, di un'azione finalizzata ad attualizzare le potenzialità comunicative e didattiche del museo di recente riattivato.
Il tema proposto nel titolo, infatti, raccoglie in realtà una
selezione delle più significative produzioni pittoriche realizzate
dall'artista tedesco negli ultimi dieci anni; e rende conto
dell'esperienza maturata nel confronto con le opere dei grandi maestri
del passato - Masaccio, Tiziano, Caravaggio, Durer - mostrando già gli
esiti di una ricerca profondamente sentita e lungamente condotta, nella
quale l'assimilazione dei linguaggi artistici tradizionali ha senza
dubbio prodotto quella densità culturale ben riconoscibile e
convincente nel suo percorso stilistico attuale.
Nel ciclo Melodia Apocalittica,
che rappresenta, comunque, il nucleo tematico principale della mostra
presso il MODO, il punto di partenza sono le xilografie di Albrecht
Durer dedicate all'Apocalisse di San Giovanni: il dialogo instaurato da
Lange con queste opere - e con il mondo culturale cui si riferiscono -
riguarda i livelli diversi e interattivi dell'espressione artistica, da
quello iconografico a quello iconologico, nell'intento di portare
avanti, attraverso il mezzo formale e stilistico, quell'attività
interpretativa che più interessa all'artista e che è la vera e profonda
ragione della sua ricerca.
Questo dato, che caratterizza in maniera realmente originale il lavoro di Lange, è tutt'altro che assimilabile al nomadismo linguistico che avvicina negli anni Ottanta, e nel clima del post-moderno, la Heftige Malerei berlinese alla Transavanguardia italiana. E' piuttosto il segno di un legame profondo con il movimento più radicale e incidente dell'arte tedesca del Novecento, quello dell'Espressionismo nella linea di tendenza contemporanea del cosiddetto Neo-espressionismo cui lo riconducono anche i temi della gestualità fino alla svalutazione della forma, dell'introspezione spietata per rintracciare la matrice più intima e vera dell'immagine, e infine quell'aspirazione all'arte come prefigurazione totalizzante del mondo che fu propria della rivolta della Brücke.
E l'idea stessa del "ponte" torna in Lange come esigenza di comunicare per mezzo dell'arte l'affinità simbolica che, nell'intuizione precorritrice di Robert Vischer, esiste tra l'uomo e il mondo, e che l'artista, per la sua facoltà di einfühlung -sentire dentro-, è in grado di ricreare.
Thomas Lange
(Berlino DE, 1957), si forma presso l'Accademia di Belle Arti di
Berlino e la Karl-Schmidt-Rottluff-Stiftung nel clima
neo-espressionistico della Heftige Malerei berlinese degli anni
Ottanta. Sempre portando avanti parallelamente le sue ricerche
artistiche e l'attività didattica, divide la sua attività tra la
Germania e l'Italia centrale. Melodia Apocalittica è una ricerca degli
ultimi anni, nata dal confronto con le notissime xilografie di Albrecht
Dürer, e mirata ad approfondire e verificare i termini dialettici del
linguaggio artistico contemporaneo. Nel 2007 è stata presentata presso
l'Art Forum Würth di Capena (Roma), confermando il rapporto di
condivisione artistica che da molti anni lega l'artista tedesco
all'imprenditore Reinhold Würth nella cui pregevole collezione le opere
di Lange figurano fin dagli anni Ottanta.
Recentemente (giugno 2009)
è stato inaugurato a Würzburg il ciclo di dipinti realizzati
dall'artista per la cattedrale intorno al tema di tradizione delle
storie di San Giovanni Battista. Questo grande impegno, compiuto
nell'arco di tre anni di intensa concentrazione creativa, segna un
passaggio ulteriore e fortemente espressivo nella sperimentazione di
una "nuova volontà iconografica" nella relazione dinamica con i
modelli, i motivi, i temi e i caratteri storici della cultura
figurativa del passato: una cultura forte e propulsiva, approfondita
anche nei suoi valori tecnici e materiali, e utilizzata non solo come
repertorio sempre attuale e comunicativo, ma come strumento per una
ricerca profonda delle origini dell'ispirazione artistica e
dell'immaginario rappresentato.
All'inaugurazione, che partirà da Palazzo Soliano alle ore 17, sono previsti gli interventi di Francesco Venturi Presidente dell'Opera del Duomo, Antonio Concina, Sindaco di Orvieto, Alessandra Cannistrà Curatore delle collezioni del MODO, Davide Sarchioni, Critico d'arte. Thomas Lange presenterà il Catalogo della Mostra e la Première del film Thomas Lange. Momenti d'arte di Maria Teresa Nulli e Fabrizio Boggi. Seguiranno, alle ore 18.00 la visita della mostra alla Galleria degli Affreschi e ai Palazzi Papali, alle ore 19.30 la visita delle opere alla Chiesa di Sant'Agostino e il Concerto del Gruppo Musicale dell'Istituto di Istruzione Artistica e Classica.
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