Pubblicato il 11 novembre 2009
In questi anni dove spesso assistiamo ad un'erosione dei valori su cui fondiamo la nostra Repubblica e la nostra convivenza civile e sociale, ad una progressiva "banalizzazione" della storia, ad una premeditata volontà di dimenticare condita spesso da revisionismo interessato, ad una incapacità di distinguere il giusto dall'ingiusto, la crusca dal grano, la Sezione Anpi di Orvieto intende dare il proprio contributo per tenere alto il livello di "consapevolezza sociale" sull'argomento. Avvicinandoci al 27 gennaio, Giorno della Memoria di tutte le violenze, Anpi Orvieto propone due appuntamenti pubblici, aperti a tutti e in primis agli studenti delle Scuole di Orvieto.
Il primo appuntamento si terrà Giovedì 19 Novembre 2009 alle ore 18.00 presso Il Palazzo del Gusto(via Ripa Serancia I,16 in Orvieto), dove l'autore, Marcello Pezzetti, presenterà "Il libro della Shoah italiana"- i racconti di chi è sopravvissuto. Un'opera attesa da sessant'anni che fotografa senza commenti le vicende di vita e di morte ad Auschwitz e in altri lager presentate dagli oltre cento testimoni sopravvissuti su 9.000 deportati dall'Italia. Marcello Pezzetti, è storico del Cdec-Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano, direttore del costituendo Museo della Shoah di Roma, membro della Commissione storica della Fondation pour la Mémoire de la Shoah di Parigi e delegato italiano della Task Force for International Cooperation on Holocaust, Remembrance and Research.
Il secondo appuntamento è fissato per Giovedì 10 Dicembre 2009(sala da definire in una scuola di Orvieto- ore 10.00), dove con il contributo delle Scuole di Orvieto e il Patrocinio del Provveditore agli Studi di Terni, dr. Roberto Monetti, si terrà un incontro pubblico con uno degli ultimi testimoni di Auschwitz, Shlomo Venezia, nato a Salonicco, in Grecia, nel 1923, oggi documentarista e scrittore di origine ebraica. Deportato e sopravvissuto all'internamento nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, Shlomo durante la prigionia fu obbligato a lavorare nei Sonderkommando («unità speciali»), squadre composte da internati e destinate alle operazioni di smaltimento e cremazione dei corpi dei deportati uccisi mediante le camere a gas. Tali squadre venivano periodicamente uccise per mantenere il segreto circa lo svolgimento della cosiddetta "soluzione finale" per annientare il popolo ebraico. Shlomo Venezia è uno dei pochi sopravvissuti - l'unico in Italia, una dozzina nel mondo - di queste speciali squadre e ha raccolto le sue memorie in un libro pubblicato nell'ottobre 2007 a cura dell'editore Rizzoli dal titolo Sonderkommando Auschwitz. Ad Orvieto incontrerà i ragazzi delle scuole, racconterà e risponderà alle loro domande.
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