Pubblicato il 27 ottobre 2009
Il Direttore del Centro Studi "Città di Orvieto", Stefano Talamoni ha detto che "il C.S.C.O partecipa volentieri a questo progetto attorno al quale si è coagulato l'interesse delle istituzioni e che ha interessanti prospettive di sviluppi futuri". Dell'adesione convinta del SIR Umbria alla manifestazione ha parlato Stefano Paggetti rappresentante del Consorzio SIR impegnato a promuovere l'innovazione nella P.A. Da parte sua l'Assessore provinciale all'Informatizzazione, Marcello Bigerna ha ricordato che "la Provincia di Terni ha subito aderito al progetto che pone l'amministrazione pubblica in ascolto e condivisione con un mondo in continua evoluzione, ed è disponibile ad ulteriori sviluppi. Le bellezze della città di Orvieto saranno sicuramente un ottimo biglietto da visita per la buona riuscita di questo evento mondiale". Il Consigliere provinciale, Giorgio Santelli ha sottolineato "il coinvolgimento della provincia in questo evento significativo che apre la possibilità di ulteriori sinergie fra Enti Locali di tutta la regione Umbria nella direzione della modernizzazione territoriale e dei servizi ai cittadini".
Un ampia illustrazione del programma e delle questioni verranno affrontate nelle conferenza mondiale è stata fatta da Roberto Galoppini dell'Associazione PLIO/Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.Org che ha parlato dell'impegno dell'Associazione nel favorire lo sviluppo di standard aperti all'insegna dell'interoperabilità e dell'utilizzo delle piattaforme open source in ambito scolastico, imprenditoriale e della P.A. "Dopo Pechino - ha detto - anche l'Italia riunisce ad Orvieto due straordinari eventi tecnologici che convocano il gotha delle aziende mondiali leader e i membri della comunità, gli sviluppatori e i volontari del settore".
"Nell'anno della crisi economica internazionale - ha detto infine, Diego Frascati di OrvietoLug - questa conferenza mondiale assume un significato particolare. Essa, infatti, sarà un ulteriore contributo per comprendere i futuri scenari del mondo che sempre di più dovrà privilegiare la diffusione dell'open source per rilanciare le economie e dare ad esse un nuovo orizzonte di benessere e giustizia sociale".
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