Nuovi volti nella politica dell'Orvietano: Liliana Grasso
Pubblicato il 15 gennaio 2009
Nell'ambito delle interviste dedicate ai nuovi protagonisti della politica nell'Orvietano, abbiamo sentito
Liliana Grasso,
esponente del Partito Democratico. Fa parte del circolo comunale di
Orvieto centro e della direzione provinciale di Terni, è organizzatrice
del PD regionale. Entrata in politica da quattro anni circa, grazie
agli incarichi che ricopre a vari livelli ci permette di avere un
quadro generale dello stato di salute del Partito Democratico umbro.
Commenti
Vorrei rivolgermi a Jacopo per la domanda che egli ha posto a Liliana Grasso a proposito del circolo del PD di Orvieto Centro. La domanda mi pare un po' strampalata. E' paradossale che si redarguisca il gruppo di Orvieto centro per la scarsa attivita' negli ultimi mesi e poi si neghi allo stesso gruppo la fruizione della sede per una discussione importante come quella sulle primarie.
Questi sono metodi stalinisti. Punto.
Ai cittadini invece interessa che le primarie si svolgano. La parola va data agli elettori del PD e non alle segreterie.
Carlo Emanuele Trappolino ha venduto l'anima. Questo e' chiaro. Altrimenti non si capisce come faccia a sottoscrivere ciecamente la ricandidatura di Mocio.
A Liliana Grasso invece vorrei dire che l'alleanza fra ex-comunisti e cattolici e' stata deleteria. Su certi temi non potra' mai esserci intesa. Insomma i cattolici nel PD sono un impedimento per la creazione di una vera politica di sinistra.
Eppoi, questo ritornello sul fatto che il PD e' nato per dare risposte politiche alle nuove esigenze dell'Italia. Ma parliamone: di quali esigenze si tratta? E' mai possibile che un partito di sinistra non possa o non sappia dare una lettura della situazione e formulare delle proposte insieme ad una cultura politica in grado di elaborarle? Rimango perplesso.
Comunque apprezzo lo sforzo.
Saluti dalla sponda degli sfiduciati.
Davide Orsini
P.S: nota di biasimo al responsabile della pubblicazione dei commenti:va bene che ora, sulla scia di berlusconi, bisogna "togliere peso" alle cose (povero italo calvino!, ma il cazzeggio un po' sciocco e per niente originale secondo me non dovrebbe trovare posto su questo giornale!